A che serve la cultura?
A che serve la cultura? si svolge mer 23 set 2026 alle 18:00 (GMT+2) presso Palazzo Isolani, Bologna, BO. L’ingresso è gratuito; l’annuncio è su Eventbrite.
Informazioni su questo evento
Quando il valore retorico diventa impatto reale - Talk by Michele Trimarchi | Elisabetta Bracci | Chiara Faini “Come tutte le cose prive di una funzione materiale, e pertanto ‘inutili’ secondo le tassonomie rigide del paradigma manifatturiero, la cultura è indispensabile. Offre l’unica risposta credibile all’urgenza di rappresentazione di sé (che caratterizza la specie umana dal resto degli esseri viventi), genera pensiero critico, alimentando così la capacità interrogativa (potremmo dire la preferenza per il ‘problem facing’ sul ‘problem solving’), costruisce capitale sociale e responsabilità civica grazie alla condivisione dei suoi valori in una comunità che sa guardare verso lo stesso punto dell’orizzonte. In sintesi, migliora la nostra vita individuale e fa crescere la società. La discussione parte da qui: il valore culturale non si dichiara, si verifica. Senza presenza, frequenza, partecipazione e condivisione, anche il patrimonio più importante resta un valore virtuale — enunciato, non accaduto. Mentre ogni attività umana può generare reddito, occupazione e valore aggiunto, solo la cultura può esercitare un impatto unico accrescendo il capitale sociale, la qualità della vita urbana, l’inclusione, la reticolarità fertile degli scambi e un’atmosfera creativa. E passa attraverso la sostenibilità cognitiva: la possibilità di comprendere e assimilare il cambiamento, invece di subirlo o rifugiarsi in schemi che non leggono più il presente. Così possiamo alimentare e trasmettere al nostro futuro non più oggetti inerti o resi esclusivi ed ermetici dalla hybris dei nouveaux riches dell’industria, ma una fiumana inesauribile di interpretazioni, conoscenze e letture critiche che della cultura costituiscono la spina dorsale dei valori. In questa cornice, la cultura ha un valore incisivo e unico se la sappiamo estrarre dal loculo dorato in cui spesso è confinata e sepolta, e la vogliamo offrire a una società sempre più complessa, sofisticata e cosmopolita. Chiusa gelosamente in torri d’avorio per oltre due secoli, adesso è tempo che la cultura attivi un dialogo serrato con il tessuto urbano e sociale.” Michele Trimarchi “Michele Trimarchi, PhD, è economista della cultura e professore ordinario di Economia Pubblica all’Università Magna Graecia di Catanzaro. Insegna Economia della Cultura allo IUAV di Venezia e partecipa a corsi e master dedicati all’economia e alla gestione della cultura. Ha studiato diritto, economia e musica e ha fondato Tools for Culture, organizzazione attiva nella ricerca, nella formazione e nella progettazione di strategie per l’arte e la cultura. Ha collaborato a progetti di cooperazione culturale internazionale promossi dalla Banca Mondiale, dall’UNESCO, dalla Inter-American Development Bank e dall’Unione europea, lavorando sui temi del patrimonio, dei musei, delle città d’arte e delle politiche culturali. Autore di numerosi saggi e pubblicazioni, studia il valore economico e sociale della cultura, il suo impatto sulle comunità e la necessità di superare modelli e format convenzionali. Nel 2026 ha pubblicato “The Economic Value of Culture: Resources, Markets, Strategies and Policies in a Multiple Society”. Elisabetta Bracci “Ingegnere appassionata di impatti etici e sociologici del digitale, da più di 20 anni guida progetti nazionali e internazionali per una transizione digitale etica, sostenibile e competitiva. Dopo un percorso in primarie multinazionali, nel 2017 ha fondato Jump Facility, realtà specializzata nella consulenza strategica in ambito smart-services. È innovation manager della Rete d’Impresa YOUFM, la principale e più longeva rete italiana per il no-core aziendale. Dal 2022 dirige il Clust-ER Innovate della Regione Emilia-Romagna, supportando la competitività del territorio attraverso l’innovazione digitale. Tra le voci di riferimento nella divulgazione tecnologica, è keynote in eventi internazionali e TEDx. In collaborazione con Six Seconds, ha sviluppato e registrato il metodo ‘Capitale di Risonanza’, un approccio innovativo che integra intelligenza artificiale nelle organizzazioni, valorizzando l’intelligenza emotiva. È autrice del libro “L’AI e l’arte della manutenzione per cuori scordati” (DTI) e co-autrice del libro “Tomorrow’s Data Empowered Project Management – Agile Decision Making, Sustainability and AI” (Springer).” Chiara Faini Manager culturale e dell’innovazione. Dal 2019 al 2024 ha coordinato Innovazione culturale ed Economia urbana della Fondazione per l’Innovazione Urbana di Bologna.
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Dettagli
- Quando
- mer 23 set 2026 · 18:00 (GMT+2)
- Dove
- Palazzo Isolani
- Indirizzo
- 16 Via Santo Stefano, 40125 Bologna
- Prezzo
- Gratis
- Genere
- 113/seminar or talk
- Meteo
- 76°F · Parzialmente nuvolosoPrevisioni per le 18:00 (GMT+2)
Domande
- Quando si svolge A che serve la cultura??
- mer 23 set 2026 alle 18:00 GMT+2.
- Quanto costano i biglietti per A che serve la cultura??
- L’ingresso è gratuito.
- Dove si svolge A che serve la cultura??
- Palazzo Isolani, 16 Via Santo Stefano, 40125 Bologna, Bologna, BO.
- Dove posso acquistare i biglietti per A che serve la cultura??
- I biglietti sono venduti su Eventbrite. Questa pagina rimanda direttamente a quell’annuncio; qui non vengono venduti biglietti.
