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PROPATRIA INTERNATIONAL FESTIVAL – GIOVANI TALENTI ROMENI, XVIª edizione
PROPATRIA INTERNATIONAL FESTIVAL – GIOVANI TALENTI ROMENI, XVIª edizione took place on Tue, 15 Sept 2026 at 18:30 (GMT+2) at Viale delle Belle Arti, 110 in Roma, LZ.
About this event
Sorescu. Experimental - spettacolo teatrale contemporaneo Il Festival Internazionale PROPATRIA torna tra l’8 settembre e l’8 novembre 2026 con la XVIª edizione organizzata sotto la direzione artistica di Mara Dobrescu, nota pianista di origine romena affermatasi in Francia. Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale Romeno–Italiana PROPATRIA in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma e con una rete di istituzioni culturali, organizzazioni e autorità locali in Romania e Italia. La XVIª edizione porterà nel 2026 il festival in 4 città d’Italia e Romania, a Roma, Iaşi, Alba Iulia e Oradea, con ben 6 eventi nel programma che riunisce artisti romeni attivi in patria e della diaspora, con la partecipazione di personalità internazionali, in concerti, spettacoli teatrali, masterclass e la Gala dei Propatria Excellence Awards. Presso l’Accademia di Romania, il 15 settembre 2026, dalle 18:30, sarà messo in scena lo spettacolo teatrale contemporaneo “Sorescu. Sperimentale” che propone una reinterpretazione interdisciplinare dell’opera dello scrittore romeno Marin Sorescu, attraverso teatro, musica originale e videoproiezioni. “Sorescu. Sperimentale” è una trilogia, quindi sul palco della Galleria dell’Accademia di Romania verrà messo in scena il secondo capitolo della trilogia, “Il sagrestano”, diretto da Mateea Marin e interpretato dall’attore italiano Richard Butler. La rappresentazione de “Il sagrestano” in Italia assume un significato speciale nel 2026, anno in cui viene celebrato il 90º anniversario della nascita di Marin Sorescu e ricorre il 30° della morte del poeta e drammaturgo romeno. “Il sagrestano”, opera di Marin Sorescu risalente al 1970, è il secondo capitolo del progetto di ricerca teatrale “Sorescu. Sperimentale” diretto da Mateea Marin. È un testo radicale e intimo, costruito attorno alla figura di un uomo che affronta la fede, l’assenza di risposte, la propria intimità e il proprio fallimento, fino a raggiungere la domanda più profonda dell’esistenza: qual è lo scopo ultimo della vita? Un percorso che traccia una linea sottile tra bene e male, due dimensioni che coesistono sulla terra e che, troppo spesso, vengono considerate nella loro presunta purezza, senza comprendere le contraddizioni, le sfumature e la convivenza reciproca. Il protagonista di “Il sagrestano” vive in uno stato di isolamento e aspettativa. Il suo rapporto con Dio non è raccontato attraverso una dimensione religiosa tradizionale, ma attraverso una ricerca concreta, fisica e progressivamente esistenziale. La fede diventa così una questione personale. Non si tratta solo di credere o non credere, ma di capire quanto l’uomo sia disposto ad aspettare, a resistere e a cambiare per trovare un senso nella sua esistenza. Il testo di Sorescu, apparentemente drammatico e spesso attraversato da un sottile senso di assurdità e ironia, apre così uno spazio in cui il pubblico può riconoscere problemi universali: solitudine, dubbio, bisogno di credere, ricerca di una risposta e il rapporto dell’individuo con ciò che non può comprendere. La prima assoluta in italiano Uno degli elementi fondamentali di questo progetto è la sua dimensione linguistica. Nella rappresentazione teatrale del 15 settembre 2026, “Il sagrestano” è stato tradotto e interpretato per la prima volta integralmente in italiano. La traduzione di Mihaela Balint, con il contributo di Richard Butler, non è solo un passo necessario per portare l’opera di Sorescu in Italia, ma costituisce un vero atto di mediazione culturale. Per la prima volta, un testo teatrale di Sorescu così strettamente legato alla cultura e sensibilità romene viene tradotto in italiano e rappresentato su un palcoscenico a Roma. La scelta della lingua italiana rende possibile amplificare la dimensione universale del testo: la ricerca dell’uomo davanti a Dio, il dubbio e la solitudine non appartengono a una sola cultura. La regia di Mateea Marin parte proprio dalla tensione tra il carattere profondamente personale del testo e la sua dimensione universale. Le opere teatrali si concentrano sul corpo dell’attore, sul silenzio, sul ritmo, sulla ripetizione, sullo spazio e sulla relazione diretta con lo spettatore. Mateea Marin è anche la prima regista donna a percorrere l’intera trilogia teatrale di Marin Sorescu, sviluppando una ricerca personale sui tre testi Iona, Il sagrestano e La matrice. Un percorso di ricerca che vede il testo adattato in tre lingue. Il sagrestano è ora un’opera autonoma all’interno della ricerca della regista. MATEEA MARIN è regista, manager culturale e fondatrice dell’Associazione Ataraxia, organizzazione attraverso la quale sviluppa da oltre 16 anni progetti artistici, educativi e comunitari. Il suo percorso professionale si costruisce all’intersezione tra la creazione teatrale e lo sviluppo di contesti culturali capaci di favorire l’incontro tra artisti, comunità e tematiche rilevanti per la società contemporanea. Il suo interesse artistico si rivolge a testi e tematiche che indagano la fragilità umana, l’identità, la memoria, le relazioni familiari e i meccanismi attraverso i quali gli esseri umani cercano un senso nelle situazioni-limite. Nella sua pratica artistica, gli spettacoli non nascono come progetti isolati, ma come processi di ricerca sviluppati nel lungo periodo, attorno a domande che continuano a generare nuove prospettive e forme sceniche. Una delle sue direzioni creative più personali è la trilogia “Il cancro, una storia d’amore”, nata dall’incontro con la storia reale di una donna a cui è stato diagnosticato un tumore e il confronto con la sua famiglia. Da questa ricerca sono risultati gli spettacoli: Il cancro, amore mio (2023), Proposta per l’immortalità (2024) e Il cancro, amore mio – Storia per l’immortalità (2024). Più che una riflessione sulla malattia, la trilogia esplora la fragilità umana, l’amore, la perdita, la memoria e i meccanismi attraverso i quali le persone cercano di trovare un senso di fronte alla sofferenza e alla morte. Ogni spettacolo offre una prospettiva diversa sulla stessa esperienza: la donna che attraversa la malattia, il partner che assiste impotente e il bambino che cerca di comprendere una realtà troppo grande per la sua età. Una seconda importante direzione della sua ricerca artistica è il progetto “Sorescu. Sperimentale”, nato dall’interesse per l’universo drammaturgico e poetico di Marin Sorescu. Il processo è iniziato con la messa in scena di Iona al Teatro Anton Pann di Râmnicu Vâlcea e si è successivamente sviluppato in un’ampia ricerca sulla solitudine, la fede, l’identità, il corpo e i limiti interiori dell’essere umano. Da questa ricerca ha preso forma una trilogia che riunisce i testi Iona, Il sagrestano e La matrice, ritenuti non opere indipendenti, bensì altrettante tappe di un viaggio esistenziale. Nel 2025, quest’ultima ricerca ha assunto un’importante dimensione internazionale grazie alla partecipazione di Mateea Marin al La MaMa Umbria International Symposium for Directors, uno dei più importanti programmi dedicati a registi provenienti da tutto il mondo. L’esperienza è proseguita con una residenza artistica presso La MaMa Umbria, dove il progetto Sorescu. Sperimentale è stato sviluppato in un contesto internazionale e successivamente presentato a Spoleto. La partecipazione a La MaMa ha rappresentato non soltanto un’opportunità di rappresentazione a livello internazionale, ma anche un contesto di approfondimento di una ricerca artistica fondata sulla sperimentazione, sul dialogo interculturale e sull’esplorazione della relazione tra attore, testo ed esperienza umana.
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Details
- When
- Tue, 15 Sept 2026 · 18:30 (GMT+2)
- Where
- Viale delle Belle Arti, 110
- Address
- 110 Viale delle Belle Arti, 00197 Roma
- Price
- Free
- Genre
- Cultural Events
Questions
- When was PROPATRIA INTERNATIONAL FESTIVAL – GIOVANI TALENTI ROMENI, XVIª edizione?
- Tue, 15 Sept 2026 at 18:30 GMT+2.
- Where was PROPATRIA INTERNATIONAL FESTIVAL – GIOVANI TALENTI ROMENI, XVIª edizione?
- Viale delle Belle Arti, 110, 110 Viale delle Belle Arti, 00197 Roma, Roma, LZ.
